domenica 29 marzo 2009
venerdì 27 marzo 2009
Ricordi.....M Carey without you
Tutto quello che è amore.....è gioia,felicità.....e....
mercoledì 25 marzo 2009
sabato 14 marzo 2009

Sull'Amore"
Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione
a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando
non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo -
questo è ciò a cui tendiamo.
giovedì 5 marzo 2009
Poveri Padroni
Manager, banchieri e capitani d´industria restano immuni da responsabilità.
Per loro, se c´è qualcosa che non va è a causa del mercato internazionale.
E la colpa di chi sarebbe, allora?
Chiaro, dei dipendenti pubblici, definiti "fannulloni", poco produttivi e troppo garantiti.
Allora si cancella il diritto di sciopero, si scelgono gli interlocutori sindacali più fidati (CISL, UIL, UGL - tra poco la riottosa CGIL), si attacca la Costituzione e i diritti fondamentali dei lavoratori ai quali far pagare la grave crisi economica, mentre padroni pubblici e privati continuano ad incassare miliardi di stipendi e bonus.
E i padroni, infatti, ringraziano, per questa ulteriore difesa dei loro interessi!
La Marcegaglia, presidente di Confindustria, si butta a capofitto sulla proposta del governo dicendo che bisogna estendere l'istituto della consultazione referendaria ad altre categorie, che il tema della rappresentatività va affrontato anche nel privato.
Non bastava l'accordo già fatto sulla riforma della contrattazione con la quale i lavoratori non avranno più un contratto nazionale; con questo provvedimento, il governo prova a mettere definitivamente nelle mani dei "sindacati di regime" la rappresentatività di tutto il mondo del lavoro costituendo, di fatto, un'unica corporazione con i padroni ed il governo.
La Cisl di Bonanni si è detta subito d'accordo, la Uil addirittura promuove l'idea dello sciopero virtuale e la Cgil è critica su alcune parti.
Quella della limitazione del diritto di sciopero è una strada che si sa dove comincia ma non si sa dove finisce.
Anzi, lo sappiamo benissimo.
Il governo comincia con i trasporti, poi passerà a tutti i servizi di pubblica utilità, poi al pubblico impiego e alla fine, per coerenza, la valanga investirà il settore privato.
6 MARZO 2009 - GIORNATA NAZIONALE IN DIFESA DEL DIRITTO DI SCIOPERO
28 MARZO 2009 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE
23 APRILE 2009 - SCIOPERO GENERALE
Pubblicato da Sale del mondo blog su Libero
Per loro, se c´è qualcosa che non va è a causa del mercato internazionale.
E la colpa di chi sarebbe, allora?
Chiaro, dei dipendenti pubblici, definiti "fannulloni", poco produttivi e troppo garantiti.
Allora si cancella il diritto di sciopero, si scelgono gli interlocutori sindacali più fidati (CISL, UIL, UGL - tra poco la riottosa CGIL), si attacca la Costituzione e i diritti fondamentali dei lavoratori ai quali far pagare la grave crisi economica, mentre padroni pubblici e privati continuano ad incassare miliardi di stipendi e bonus.
E i padroni, infatti, ringraziano, per questa ulteriore difesa dei loro interessi!
La Marcegaglia, presidente di Confindustria, si butta a capofitto sulla proposta del governo dicendo che bisogna estendere l'istituto della consultazione referendaria ad altre categorie, che il tema della rappresentatività va affrontato anche nel privato.
Non bastava l'accordo già fatto sulla riforma della contrattazione con la quale i lavoratori non avranno più un contratto nazionale; con questo provvedimento, il governo prova a mettere definitivamente nelle mani dei "sindacati di regime" la rappresentatività di tutto il mondo del lavoro costituendo, di fatto, un'unica corporazione con i padroni ed il governo.
La Cisl di Bonanni si è detta subito d'accordo, la Uil addirittura promuove l'idea dello sciopero virtuale e la Cgil è critica su alcune parti.
Quella della limitazione del diritto di sciopero è una strada che si sa dove comincia ma non si sa dove finisce.
Anzi, lo sappiamo benissimo.
Il governo comincia con i trasporti, poi passerà a tutti i servizi di pubblica utilità, poi al pubblico impiego e alla fine, per coerenza, la valanga investirà il settore privato.
6 MARZO 2009 - GIORNATA NAZIONALE IN DIFESA DEL DIRITTO DI SCIOPERO
28 MARZO 2009 - MANIFESTAZIONE NAZIONALE
23 APRILE 2009 - SCIOPERO GENERALE
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